Marta sui Tubi: Lo Stile Ostile

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Lo Stile Ostile - Marta sui Tubi

Recensione di E. Joshin Galani

“Lo Stileostile” nuovo lavoro discografico dei Marta sui Tubi ci regala 13 pezzi, assolutamente attesi, a tre anni di distanza da “Cinque, La Luna e le Spine” ultimo lavoro live, escludendo la raccolta “Best” uscita nel 2014.

Per questo nuovo progetto, il gruppo si ripresenta come agli esordi, in una formazione a tre (voce Giovanni Gulino, chitarra Carmelo Pipitone, batteria Ivan Boschi).

Dalla prima uscita del 2003 “Muscoli e dei” il pubblico tributa al gruppo un’attenzione ed un calore che è stato confermato dall’adesione alla campagna di crowdfunding attivata per realizzare questo ultimo album.

“Lo stile ostile” gioca con i contrasti, le canzoni affrontano temi relazionali, la comunicazione, il senso di smarrimento. La scrittura di Giovanni Gulino, frontman del gruppo, è più che mai incisiva e poetica, viaggia tra il suono graffiante e la potenza, un’estensione che esplode e ci emoziona.

Amico pazzo apre l’album ed è anche il brano scelto per il video, celebrazione dell’amicizia dal ritmo incalzante.

+DH1 (più di un’ora) torna il narrare dei rapporti, fil rouge di tutto l’album, al ritmo mixato della dj della serata.
Grande dolcezza nel sentimento dell’attesa per Con un S +1/4 che si trasforma in incomprensione distanza e rabbia in Da Dannato.

I temi si snodano tra senso di smarrimento, la fatica di convivere con le proprie fragilità, solitudini, incontri mancati e la ricerca incessante di un senso di appartenenza.

Diavolo di un Gulino! La sua capacità di sorprendere non è solo nello spaziare con musica voce e trovate bizzarre, eccolo a proporci un duetto con Gigliola Cinquetti in Spina Lenta! Le sue performance vocali sono notevoli, dal canto agli scioglilingua, mentre la band riesce a comporre arrangiamenti dal rock più sperimentale e dissonante al pop più melodico, passando per momenti più intimisti e acustici, sfiorando il jazz.

Rock + Roipnoll è un sogno raccontato con stile metropolitano.
La misura dell’amore in Un pizzico di te e Amore Bonsai con un ritornello potente, energico accompagnato da una melodia affascinante.

Buona parte delle canzoni sono episodi che, come un prisma mettono in evidenza le differenti angolazioni dei sentimenti che muovono i rapporti umani.

La voce di Gulino è sempre poderosa, e se nei testi abbiamo una linea comune, nelle musiche ascoltiamo la consueta efficacia ma non un amalgama di stile, caratteristica della originalità del gruppo, che si muove con uno spirito indipendente.

Attendiamo di sentire le versione dal vivo dei pezzi, che credo posso rendere evidenti le fatiche di quest’ultimo lavoro, perché la forza, la grande potenza dei Marta, da sempre, è data dalle loro esibizioni live, vi aspetto di nuovo in transenna!

Articolo pubblicato per Lamusicarock il 13.04.2016