Cesare Livrizzi 21 Novembre 2016 Circolo Arci Bellezza

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Articolo di E. Joshin Galani, foto di Morgane Quere

È lunedì, piove, non si trova un posto regolare per lasciare la macchina. “Milano non contiene parcheggi“ commento parafrasando il titolo del secondo album di Cesare Livrizzi “Milano non contiene amore”, mentre vado al Circolo Bellezza.
È qui, che, nonostante sia il primo giorno della settimana, la pioggia, la Milano che non conterrebbe amore si dirige per la presentazione del secondo album del cantautore siciliano.
Gli spazi vengono presto occupati, più volte vengono portate altre sedie per accontentare tutti, la sala si riempie completamente. Tutti riuniti per sentire i racconti poetici o surreali, caratteristici di Cesare.

Sul palco si snodano le canzoni dell’ultimo album, alternando presentazioni in acustico e con ospiti: Marco Parente, Roberto Dell’Era, Marco Gioè, Vincenzo Vasi, Valeria Sturba, Micol Martinez (con cui duetta in Da tre mesi).
La lettura della lettera di Welby, per introdurre Finito il male canzone sull’eutanasia, accompagnato sul palco da Roberto Dell’Era.
Marco Parente, produttore artistico dell’album, presente alla chitarra ed alla batteria, sembra accompagnarlo anche spiritualmente nella serata.
L’onnipresente Il Cambio in una nuova versione più lenta e rarefatta.

Con Vincenzo Vasi e Valeria Sturba una complicità speciale che aleggia per tutta la durata del concerto.
C’è spazio per i bis, brani dell’album precedente Dall’altra parte del Cielo.

Milano non conterrebbe amore, eppure stasera di amore a Cesare ne è stato tributato da Milano, con tanto calore, il silenzio durante l’ascolto e la standing ovation finale.

Articolo pubblicato per OffTopicmagazine il 25.11.2016